Sin da bambino ho nutrito un profondo amore e rispetto per il mondo naturale, per i suoi cicli e sempre mi ritrovavo stupito nell'osservare l'ordine cosmico, su come esso si regga tuttora mi ritrovo spesso a riflettere.

E’ dall’osservazione e dalla passione con cui studiavo la natura che pian piano è sorto in me il desiderio di condividere con gli altri ciò che avevo appreso, fino a farne la mia professione.

 Non tutto è stato facile e tuttora, in alcuni casi,  continua a non esserlo. Le resistenze che provengono da vecchie concezioni, dalle nostre vecchie abitudini, la visione spesso semplicistica che ci è stata indotta da un approccio meramente chimico e meccanicistico alla gestione e mantenimento della salute, sono solo alcuni degli ostacoli che la medicina naturale incontra allorchè deve escire dall'accademia per essere applicata e vissuta nella vita di tutti i giorni.

 Eppure per secoli l'uomo ha vissuto a stretto contatto con la natura e da essa ha tratto numerosi insegnamenti e medicamenti, la cui conoscenza necessita di essere riscoperta ed ampliata. E’ del resto banale l’osservare il fatto che è l’uomo, e con esso la totalità del mondo animale, a nutrirsi ed usufruire in modo diretto ed indiretto del mondo minerale e vegetale e non il contrario (a parte poche eccezioni) ed è altrettanto facile intuire come siano questi due sistemi a poter attivamente influire sul mantenimento o meno della salute stessa di noi esseri umani e delle altre creature e non il contrario..

La stessa medicina chimica, intesa in senso stretto, ha estratto per secoli i principi attivi che ritroviamo nei farmaci dal mondo naturale, cercando nel singolo principio attivo la soluzione ad un determinato squilibrio o patologia. Oggi osserviamo numerosi tentativi atti al creare molecole di sintesi che abbiano effetti simili a quelli ottenuti da sostanze naturali, magari potenziati.

Ecco l’avvento di molecole sempre più potenti, aggressive, lo osserviamo nelle droghe come negli additivi alimentari e non, nei coloranti come nei profumi, e così via. Ed allo stesso tempo osserviamo l’insorgere di distrurbi e patologie sempre più aggressive, in passato quasi sconosciute. E’ come se volessimo inventare qualcosa ex-novo, ma nulla può essere veramente inventato, possono variare le combinazioni, ma tutto è già contenuto nella natura stessa dell’universo.

E’ la visione che l’uomo può tutto, nel suo tentativo di assomigliare a Dio…

Un po’ come nel racconto biblico della torre di Babele.

Ma nella natura siamo nati ed in essa possiamo trovare tutto ciò di cui abbiamo bisogno. E’ sicuramente di maggiore efficacia nel tempo e di rispetto verso noi stessi imparare a gestire la nostra salute, essere consapevoli dei nostri disturbi e cercare le soluzioni possibili anche se questo ci costerà più fatica. Serve disciplina e consapevolezza, ma ne saremo ampiamente ripagati.

E’ ben più irrazionale la convinzione che, assumendo una qualche pilloletta, magari pubblicizzata a tappeto da qualche personaggio famoso sui tanti media che entrano, nostro malgrado,  nelle nostre vite modificando i nostri comportamenti, i nostri malanni possano magicamente sparire pur continuando nelle nostre cattive abitudini alimentari e di pensiero.